Pochi mesi ancora e l’associazione dei “Jeunes Restaurateurs d’Europe” compirà 18 anni e diventerà maggiorenne, portata per mano dal quinto presidente dopo il fondatore Walter Bianconi, “al quale non sarò mai abbastanza grato per l’idea avuta in tempi non sospetti”, scrive Paolo Marchi giornalista e gastronomo de “Il Giornale”.
Al di là di chi sono stati, di chi sono e di chi saranno, i Jeunes sono nati giovani nel senso di freschi, vivaci, creativi, carichi di energia, di voglia di spaccare il nome al motto “Talent&Passion”, il talento indispensabile per fare una buona, possibilmente grande cucina, e la passione, virtù forse ancora più importante, quella che ti permette di superare anche i momenti più neri con sempre un nuovo progetto in testa, di non fermarci mai a bearci di quanto siamo stati in grado di fare perché si rischia di venire superati anche quando si corre, basta incrociare chi è più veloce di noi, figuriamoci se ci si ferma a guardarsi con vanità allo specchio. Questo ai Jeunes non è ancora accaduto e mai accadrà…